Progetti PR FESR - Programma regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale
Ristrutturazione urbanistica Parco Don Guanella e area golenale a Gatteo Mare
Il Comune di Gatteo ha partecipato al Bando regionale “Bando per la progettazione e realizzazione di infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane” con un progetto di ristrutturazione urbanistica dei giardini Don Guanella e dell’area golenale a Gatteo mare, che prevede la realizzazione di un grande parco urbano e golenale interconnesso con la località di Gatteo Mare e con l’entroterra anche attraverso piste ciclabili.
Il progetto è stato ammesso al finanziamento e ha ricevuto un importante contributo regionale di 1.500.000 euro, contributo massimo concedibile dal Bando, pari ad oltre il 68% dell’investimento complessivo che ammonta a 2,2 milioni di euro. La somma residua pari a 700mila Euro è a carico del bilancio comunale.
Questo progetto si inserisce nelle attività che la Regione Emilia Romagna ha avviato nell’ambito della Priorità 2 l’Azione 2.7.1 “infrastrutture verdi e blu urbane e periurbane” che prevede sia la realizzazione di infrastrutture verdi e blu in ambito urbano e periurbano per il miglioramento del confort e del microclima, interconnesse, accessibili e fruibili, sia l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative volte a migliorare l’efficienza e la fruibilità, coerenti con le strategie locali di adattamento climatico.
Il progetto è una delle 20 Operazioni di importanza strategica - Progetti Europa 27, finanziate dal bando per la Progettazione e realizzazione di infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane, nell'ambito del Programma regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale - Pr Fesr 2021-2027.
I principi alla base del progetto
1.il parco come luogo dell’andare, un percorso ciclo-pedonale continuo ed accessibile a tutti di collegamento fra territorio urbanizzato e aree più di margine, come il tracciato sull’area della Golena.
2. Il parco come luogo dello stare, il nuovo parco è una vera e propria promenade, un percorso per incontrarsi, chiacchierare, condividere. Un luogo inclusivo in cui poter sostare, un luogo in cui potersi concedere una pausa all’ombra del sistema verde alto e basso di progetto. L’impostazione planimetrica sinuosa lungo tutto il suo sviluppo è volta a reinterpretare e riprendere l’irregolare morbidezza della Foce del Rubicone.
3.Il parco come luogo naturale, un filtro verde e di connessione nord-sud fra il sistema urbano e rurale, un vero e proprio corridoio ecologico con specie vegetali d’alto fusto e specie verdi basse arbustive autoctone. Tale sistema verde è sinuoso e dinamico planimetricamente e altimetricamente. Questo corridoio ecologico è portatore di biodiversità, è percorso espositivo e didattico dei sistemi vegetali autoctoni, è importante filtro di connessione fra città urbana e il territorio rurale, è strategica quinta verde per filtrare e attutire al fruitore il traffico urbano e al tempo stesso regalando ordine e pace visiva-percettiva. Il percorso è un manifesto di un perfetto connubio uomo-natura, il manifesto di un affascinante quanto complesso equilibrio.
4. Il parco come luogo dello scoprire, un percorso per riappropriarsi di nuovi e suggestivi coni visivi verso il sistema marittimo e in stretto rapporto con il nuovo sistema di alberature variegato ed eterogeneo, in un approccio di scoperta, godendo di uno spazio protetto e sicuro; uno spazio versatile e multiforme, che possa accogliere eventi, manifestazioni o semplicemente che possa essere un luogo di incontro sia con l’altro sia con la natura.
La strategia di rigenerazione che si intende porre in essere, si basa sull’attivazione dei seguenti obiettivi strategici:
- Valorizzazione dello spazio pubblico ed implementazione delle dotazioni urbane: si prevede la rivisitazione del layout attuale dell’area, trasformando gli attuali giardini poco sfruttati in un vero e proprio parco urbano, arricchito da un nuovo sistema del verde, che incornicia il sistema di percorsi circolari, emblema di inclusività, abbraccio, condivisione e socialità. La definizione dei percorsi crea una pluralità di aree dalle dimensioni e dalle caratteristiche diverse, per accogliere varie tipologie di utenza e di funzioni, dal parco urbano, a un’area ludica per utenti molto piccoli sino allo spazio per lo sport per tutti.
- Potenziamento e ricucitura dei percorsi di mobilità dolce: si prevede la realizzazione di un nuovo sistema di percorsi ciclo-pedonale ad anello che circondano le aree circolari e centrali che fanno da fulcro per l’attività umana e si snodano tra il verde e le alberature d’alto fusto per un nuovo sistema boschivo. Il tutto fino a risalire la golena, promuovendo una connessione tra il pedone e il percorso ciclabile della città con il lungomare sulle sponde del Rubicone, e da qui proseguendo verso Savignano Mare, San Mauro Mare e così via verso sud. In un confronto tra il prima e dopo la proposta progettuale, appare evidente una riduzione decisiva degli assi carrabili e gli spazi generali su gomma, promuovendo la mobilità sostenibile, con percorsi opportunamente protetti e nell’ottica di stimolare una riduzione delle percorrenze veicolari.
- Desigillazione dei suoli e introduzione di pavimentazioni drenanti: Il nuovo sistema di percorsi ciclo-pedonale principale del parco sarà realizzato con una pavimentazione in calcestruzzo drenante al fine di moderare l’impermeabilizzazione dei suoli, preservando però la funzionalità e un aspetto in accordo con il contesto più naturalistico che si vuole proporre per l’area. Per ottenere poi un saldo positivo tra superfici permeabili ed impermeabili rispetto alla situazione, il progetto realizza una vera e propria opera di desigillazione delle aree asfaltate, sostituendo anche tutti i manti bituminosi esistenti con pavimentazioni in calcestruzzo drenante o asfalto drenante dai colori caldi delle terre, compensando e migliorando la situazione attuale.
- Implementazione e potenziamento del sistema verde: il progetto prevede la piantumazione di un centinaio di nuove specie arboree, distinte nello specifico in 7 tipologie differenti, al fine di potenziare la biodiversità, donando a questa area verde la connotazione di parco botanico, in cui la densità delle alberature abbraccia e definisce la struttura del percorso ciclo-pedonale stesso. La progettazione del verde, sia inteso come alberature che come arbusti o specie erbacee, sarà dunque uno dei punti cardine del legame del nuovo progetto con il contesto limitrofo. Infatti si introduce anche il tema del verde orizzontale fatto di specie arbustive in specifiche aree dedicate a nuovi giardini della pioggia, nuovo elemento introdotto che oltre che alla dimensione verde, afferisce anche alla regimazione più controllata delle acque di seconda pioggia insieme con le pavimentazioni drenanti. L’introduzione di nuove specie arboree ed arbustive comporta anche la realizzazione di un nuovo sistema di irrigazione che distribuisca l’apporto idrico necessario tramite una vasca di accumulo che raccoglie le acque di prima pioggia provenienti da parte dei rain-garden e dalle pavimentazioni drenanti e le acque captate da un pozzo artesiano esistente e rifunzionalizzato. L’obiettivo generale porta a migliorare il benessere bioclimatico del territorio, ridurre l’impatto delle pressioni ambientali e climatiche nel contesto urbano del centro storico e migliorare la qualità ambientale e la biodiversità nella città.
- Introduzione di un nuovo ramo di Pubblica Illuminazione e completamento delle reti tecnologiche: la realizzazione di un nuovo percorso di mobilità dolce ha comportato la volontà di creare un luogo da percorrere in sicurezza in tutte le ore della giornata; per questa ragione si introduce uno specifico sistema di illuminazione su pali lungo tutta la percorrenza, affiancandolo ad una linea di forza motrice di predisposizione e ad una funzionante che possa alimentare il nuovo sistema di irrigazione, il funzionamento della vasca di accumulo, i nuovi pilomat di progetto, installazione temporanea di ruota panoramica o brucomela, colonnine di ricarica bici e contapassi o fungere da predisposizione per eventuali utenze secondarie quali sistemi smart interattivi con cui dialogare all’interno del parco. Oltre ciò, è stato realizzato un vero e proprio completamento delle altre reti tecnologiche, e un adattamento di ciò che è stato rilevato come esistente attualmente nell’area, che si presenta come discretamente infrastrutturata con linee di adduzione idrica, rete del gas, linee di smaltimento acque bianche, nere e mista, a disposizione dei fabbricati limitrofi.
- Qualità urbana ed architettonica: la progettazione dello spazio pubblico dovrà perseguire la più elevata qualità sia dal punto di vista delle risorse impiegate (scelta dei materiali con un occhio alla permeabilità, la durezza e resistenza delle finiture, contenimento dei consumi energetici), sia rispetto all'inserimento nel contesto nel rispetto degli elementi urbani e naturali. Il presente progetto propone un nuovo disegno per un foglio bianco, il segno di un’area che necessità e aspetta l’occasione per alzare la qualità ecologica dell’intero insediamento e forniscono occasioni aggregative e fruitive oggi del tutto assenti. Il parco si presenta come una successione armoniosa di spazi, dalle funzionalità flessibili e variegate. Il nuovo parco Don Guanella, sarà luogo e oggetto di varie attività e ha il fine di candidarsi quale polo attrattivo finalizzato all’esperienza consapevole del territorio locale attraverso la creazione di ‘brani’ di habitat tipici del luogo, quale modello di riassetto del paesaggio, per costituire un nodo centrale della rete tecnologica del territorio comunale. I percorsi all’interno del nuovo parco, si pongono con forme sinuose, delicate che si addentrano nella natura rigogliosa, invitano ad una vera e propria ‘promenade’ all’interno del parco, e a scoprire ed esperire una pluralità di possibilità. Saranno diverse le aree attrattive, dalle più differenti vocazioni, andando a creare un mix funzionale interessante per la comunità che vive l’area ogni giorno, i passanti occasionali ed i turisti della costa.
Il progetto si compone dei seguenti elementi, che verranno reinterpretati lungo il tratto di progetto a seconda delle peculiarità ad oggi esistenti:
VIA ANTONIO GRAMSCI A DOPPIO SENSO DI MARCIA
L’asse carrabile di via Gramsci, nonché principale senso di marcia interessante l’area, sarà rivisto con un assetto che va a premiare maggiormente la pedonalità, con un nuovo marciapiede di larghezza rivista e maggiorata per la mobilità dolce e la pedonalità verso gli edificati antistanti. Come da accordi con la Committenza, si è deciso di privilegiare l’aspetto della ‘passeggiata’ e della pedonalità anche a discapito degli stalli auto attualmente esistenti sull’asse, che verranno totalmente rimossi per avvantaggiare il pedone. Il percorso laterale sarà protetto dalla carrabilità da un salto di quota con cordolo in calcestruzzo di protezione e vedrà l’introduzione di un sistema di alberature che va a creare un’idonea ombreggiatura sia per il percorso sia per gli edificati, schermando l’irraggiamento solare e l’effetto delle isole di calore con gli ampi giardini della pioggia con specie arbustive e l’uso esclusivo di pavimentazioni drenanti sia per la parte carrabile sia pedonale, nello specifico asfalto albino drenante per la parte carrabile, calcestruzzo drenante per la parte pedonale.
Al fine di controllare e limitare il traffico veicolare saranno posizionati dissuasori elettrici in prossimità della scuola, ad inizio via (intersezione con via Ravenna) e fine via (nuova rotatoria di progetto).
AREA SPORTIVA / AREA EVENTI
Il parco urbano si definisce con alcune aree circolari, che fanno da spazio aggregativo e centrale nello sviluppo urbano, accogliente per generazioni molto diverse ma con bisogni comuni. Questa prima, collocata proprio all’inizio del percorso del parco, giungendo dall’area della Golena e relativo percorso ciclo-pedonale, è un grande spazio suddiviso in due. Una metà per l’attività fisica e sportiva, attrezzata con dei canestri da basket, mezzi di qualità e le dimensioni corrette per un campo (che potrà essere riconvertito in futuro ad altri sport, come pallavolo, beach volley o calcio a 5, essendo delle dimensioni minime per tutte le alternative), studiato per il benessere di ogni tipologia di utenti. La restante porzione è un grande tappeto erboso libero.
Quando sarà completato il progetto (esterno dal presente) della riqualificazione della Golena, questo spazio potrà diventare oltre che spazio espositivo integrato nel contesto naturalistico, anche l’area dove sedersi per visionare verso l’esterno del parco palcoscenici futuri collocati nella piazza pedonale a ridosso della Golena, attualmente prevista come libera.
AREA VERDE CON ATTRAZIONI PER MINORI
L’area circolare centrale dell’intero parco si configura come un grande spazio libero con tappeto erboso riseminato, a formare una sorta di area verde, che possa ospitare iniziative, eventi ma anche luogo di aggregazione più informale. Si tratta di una grande area verde che presenta solo alcune alberature sul perimetro dell’anello, per lasciare quanto più libero il foglio e concedere una immersione completa nel paesaggio. In questa area si prevede anche l’installazione temporanea di una attrazione per minori, perciò la distanza tra le alberature perimetrali sarà tale da rendere pratico il passaggio di attrezzature. Inoltre il percorso a nord tangente il grande prato sarà reso carrabile, proprio per l’eventuale passaggio di mezzi pesanti destinati al montaggio-smontaggio dell’installazione ludica.
AREA LUDICA – GIOCHI PER BAMBINI E SEDUTE
L’ultima grande area circolare e centrale del parco si racconta come un cuore ludico, immerso nel verde con la presenza di un grande gioco per bambini (idealmente fascia 3 -12), con una grande struttura metallica circolare, a sostenere una serie di installazioni come altalene e amache che saranno utilizzate su una superficie anti-trauma e lasciando il fulcro del cerchio libero. Difatti qui, intervallate da aree a prato con piantumazioni arboree, vi sarà un’isola pedonale drenante con seduta sinuosa (in perfetto contesto con tutte le forme descritte fin ora), per ospitare i genitori che osservano i propri bimbi mentre giocano, socializzando e dialogando in un contesto naturale.
AREA DELLO STARE – SEDUTA INCLUSIVA
Vi sono poi le due aree circolari di dimensione minore, più particolari e intime dell’intero sistema di spazi pubblici, collocate sui bordi del parco, e le più accessibili per chi giunge dal tessuto urbano e dal tratto di via Gramsci, convertito in asse a senso unico alternato, utilizzabile per chi usufruisce dell’accesso carrabile posto a nord-ovest del lotto, per le palazzine antistanti l’area. In questo caso si è voluto creare un mondo nuovo, estemporaneo e da scoprire, creando un piccolo labirinto, circondato su tutti i lati da piantumazioni arboree ed arbustive, a chiudere e impreziosire l’area centrale, con un pavimento in doghe di materiale composito a base lignea, che ospita una seduta inclusiva, accessibile a tutti, per dialogare, consumare pasti e sostare all’aperto, immersi nella natura.
AREA LUDICA – GIOCHI INCLUSIVI PER BAMBINI
L’ultima area circolare del parco, si pone come ulteriore spazio ludico immerso nel verde, con la presenza di un grande gioco composto da più funzionalità e modalità, principalmente in materiali naturali tipo legno e soprattutto accessibile a tutti (idealmente fascia 0-3). Anche qui è stata studiata una pavimentazione anti-trauma idonea.
AREA VERDE / RUOTA PANORAMICA
A chiudere il disegno del parco, affiancata al tratto stradale di via Gramsci a senso alternato di marcia, l’ultima area verde. Si tratta di uno spazio libero ad eccezione di poche nuove alberature pronto ad ospitare quando necessario l’installazione temporanea Ruota Panoramica.
Arredo urbano
Il nuovo arredo urbano è rappresentato da pochi ma chiari elementi, che si legano in una visione unitaria che vive e si qualifica attraverso l’adattamento del tema generale alle specificità funzionali ed estetiche dei singoli elementi di arredo. Un insieme sistematico di elementi caratterizzati da uno stile semplice ma elegante che modula gli spazi in maniera versatile e diversificata. L’abbinamento di elementi in metallo colorati effetto corten si legano in maniera chiara con le pavimentazioni dei colori caldi delle terre e gli elementi naturalistici.
Gli arredi in genere sono integralmente rimovibili, flessibili, versatili, atte così a rendere ancora meno impattante sul contesto paesaggistico l’intero intervento. Nello specifico si prevede un ampio studio sull’utilizzo dell’arredo in differenti versioni, in differenti componenti che vadano a definire la qualità sociale di questa area, con degli elementi attrattivi e suscitanti emozioni, per ognuna delle funzionalità previste nelle varie aree del parco, definibili secondo i seguenti slogan.
-Arredo urbano
-Arredo relax e passeggio
-Arredo sport e agonismo
-Arredo divertimento e gioco
Verde verticale ed orizzontale: specie arboree, arbustive ed erbacee
La progettazione del verde, sia inteso come alberature che come arbusti o specie erbacee, è uno dei punti cardine del legame del nuovo progetto con il contesto limitrofo.
La filosofia chiave posta alla base di tutto, è quella di gestire un importante equilibrio fra riconnessione ecologica e riqualificazione urbana di un’area, l’obiettivo di riconnettere quest’area sia alla dimensione verde territoriale presente sia al resto del tessuto urbano e al contesto marittimo vicino, per donargli nuove opportunità sia naturali sia sociali e trovate un perfetto equilibrio uomo-natura.
Il verde viene dunque interpretato in tutte le sue declinazioni al fine di addivenire ad una perfetta simbiosi uomo-natura:
• Verde terapeutico (comfort, sensorialità, qualità della vita, healing gardens, ecc.)
• Verde pedagogico (ecologia dell’ambiente ed ecologia umana, outdoor education, ecc.)
• Verde ricreativo (attività aggregative, movimento all’aria aperta, percorsi salute, workout open air, ecc.)
• Verde culturale (parchi tematici, land-art, biblioteca degli alberi, ecc.)
• Verde panoramico (estetica del paesaggio, boschi verticali, stanze vegetali, ecc)
Il sistema del verde punta a contribuire in modo determinante ad incrementare il numero e la tipologia delle specie prevedendo nuove piantumazioni di alberature, che vanno a creare una dimensione boschiva in cui immergersi e che fa da contorno al parco. Tutto nasce dalla volontà di arricchire e donare l’area di un nuovo mondo botanico, fatto di verde verticale, ovvero specie arboree e di verde orizzontale. Per entrambe le modalità si rimarca come siano state selezionate tipologie autoctone, con alberi e arbusti tipici del lungomare Mediterraneo e facilmente riscontrabili in aree similari alla presente. Le specie arbustive ed erbacee andranno a qualificare l’immagine generale del progetto e ad offrire un riparo ed un filtro verde che divide i nuovi percorsi pedonali dalla carreggiata stradale e dall’area a parco centrale. Negli spazi verdi vi sarà la formazione di tappeto erboso tramite semina del sistema erboso esistente su terreno agrario già preparato alla semina tramite erpicatura ed affinamento meccanico.
Vi sarà poi la sovrapposizione del verde basso con una accurata piantumazione di piccole piante arbustive, in specie nei giardini della pioggia.
Materiali utilizzati
Materiale duraturi, dalla bassa manutenzione ed esteticamente integrati nel tema generale di progetto, qualificano l’intera area ed attribuiscono una valenza architettonica ed estetica di grande valore.
Materiali durevoli quali il calcestruzzo drenante, l’asfalto albino drenante, l’acciaio effetto corten, restituiscono al contempo una dimensione elegante all’intervento e lo trasportano in atmosfere maggiormente integrate nel contesto.
Si prevede l’utilizzo di calcestruzzo per pavimentazioni pedonali e carrabili per traffico occasionale con alta capacità drenante per le aree limitrofe alle percorrenze su gomma, garantita da un’accurata selezione degli aggregati, dal mix dimensionale e dalla specifica azione del legante cementizio utilizzato nella miscela. Grazie all’impiego di inerti dalle tonalità chiare e al processo di colorazione integrale dell’inerte che ne impedisce l’usura nel tempo, l’aspetto generale di queste fasce di progetto potrà assumere tonalità specifiche senza l’impiego di colorazioni forti o di impatto ma, ad esempio, dai toni caldi, terrosi e che rimandano ad un legame con le cromie del paesaggio circostante quali gli ocra e i colori simili alla terra.
Per le pavimentazioni carrabili per mezzi pesanti invece si è scelto, a seguito di un confronto con la Stazione Appaltante, di prevedere una stratigrafia in asfalto albino, tecnologia che mantiene la capacità drenante del calcestruzzo sopra descritto ma con parametri di elasticità e resistenza nettamente superiori.
La forte capacità drenante di queste pavimentazioni permette di non creare accumuli di acqua anche nei momenti di pioggia battente e di non appesantire il sistema di smaltimento delle acque in quanto le stesse saranno smaltite direttamente dal terreno sottostante. A collaborare in questa operazione di drenaggio un sistema di canalizzazioni microforate al di sotto del pacchetto pavimentale che possano convogliare il più possibile le acque di prima pioggia all’interno della vasca di accumulo, ottenendo così un recupero capillare delle acque.
Il progetto dà estrema importanza al tema dell’accessibilità e del Design For All.
L’abbattimento delle barriere architettoniche non deve essere pensato esclusivamente per le categorie di estremo disagio: l’aumento sempre più percepibile della popolazione di età anziana (portatrice di numerose patologie di carattere degenerativo), il numero abbastanza considerevole di persone colpite da infortunio (costrette per un certo periodo a subire delle limitazioni nella loro mobilità abituale), le donne in gravidanza (ma anche genitori e nonni alle prese con carrozzine o passeggini), i lavoratori che devono movimentare dei carichi, tanto per fare degli esempi, fanno constatare come l’abbattimento delle barriere debba essere un modo intelligente di generare una città per tutti.
Come si vede chiaramente dalle sezioni presenti negli elaborati di progetto come i salti di quota e gli ostacoli altimetrici vengano ridotti il più possibile.
Le pavimentazioni con superfici regolari e di grandi dimensioni permettono uno spostamento agevole anche da parte di chi ha difficoltà di deambulazione.
Il progetto nella sua integrità rispetta i requisiti di accessibilità in tema di luoghi pubblici ex DPR380/2001, L. n. 13/89, D.M. n. 236/89 in quanto:
ex art.8.2.1 Decreto Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236, non esistono salti di quota fra i vari percorsi modali ma i percorsi pedonali e le varie aree risultano tutte sulla stessa quota e comunque con salti di quota inferiori a 2,5cm.
ex art.8.2.1 Decreto Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236, la larghezza del marciapiede risulta sempre uguale o maggiore di 1.50mt.
ex art.8.2.1 Decreto Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236, la pendenza longitudinale dei percorsi non supera il 5% e la pendenza trasversale massima è uguale o inferiore all’1%. Vi saranno pendenze superiori, solo ove necessario, purché realizzate in conformità a quanto previsto al punto 8.1.11 del D.M. n.236/89.
Il presente progetto nella fase esecutiva ha sviluppato un approfondimento apposito per poter implementare il layout con l'esigenza di una completa autonomia dei disabili visivi nei loro spostamenti che si va sempre più affermando ed è legislativamente riconosciuta dall'ordinamento giuridico italiano e dalle normative internazionali come la citata. Il tutto come da:
- Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, avvenuta con Legge 3 marzo 2009 n. 18, che al diritto alla mobilità autonoma e sicura dedica l'Art. 9
- Line guida I.N.M.A.C.I. Loges VEt Evolution (L.V.E.)
- (D.P.R. n. 503/1996, Legge n. 104/1992, D.M. n. 236/1989, D.P.R. n. 380
[…] Sui marciapiedi di città, dove esistono le guide naturali (muri, pareti di palazzi, siepi, ecc.) non sono indispensabili delle piste continue, utili comunque per consentire di indicare la posizione degli esercizi pubblici anche mediante i messaggi vocali; in assenza di un "percorso tattile", vi saranno soltanto dei "segnali tattili". Basterà segnalare le fermate dei mezzi di trasporto, gli attraversamenti, i semafori e gli ingressi di locali particolarmente importanti (ufficio postale, ambulatorio, commissariato, uffici comunali, ecc.). […]
Sono dunque introdotti degli arredi design for all, adatti e utilizzabili da tutti.
Viene inoltre introdotta una segnaletica verticale ed orizzontale per ipovedenti e nonvedenti lungo il percorso con lastre tattili per esterni in cemento e graniglia di pietre naturali per formazione di percorsi per non vedenti, a segnalare il pericolo valicabile, a segnalare attenzione servizio, a creare in continuità un percorso in sicurezza che vada a segnalare un elemento di attenzione, come la presenza di servizi particolari, e introdotta la presenza di leggio con display tipo Metalco costituito da una struttura in acciaio corten, per ospitare delle mappe tattili, che devono contenere una rappresentazione semplificata del luogo e della sua denominazione, simboli o riferimenti alfanumerici che rimandano a simboli codificati e approvati da associazioni di categoria di non vedenti o ipovedenti.
L’utilizzo di pavimentazioni drenanti inoltre aumenta la sicurezza delle pavimentazioni evitando il formarsi di pozzanghere e i pericoli legati all’acquaplaning e alla formazione di lastre di ghiaccio.
Il tutto per il miglioramento della fruibilità ed utilizzo degli spazi da parte delle diverse tipologie di utenza, con particolare riferimento alle diverse disabilità (motorie, visive, nervose, ecc…). Le superfici non omogenee permettono di avere un giusto grip ed una giusta resistenza antiscivolamento. La non necessità di pendenza per una pavimentazione drenante al fine della regimentazione delle acque meteoriche, consente alle superfici di essere, se necessario, perfettamente orizzontali a garanzia della deambulazione di tutti i fruitori con diversi gradi di disabilità.
Si prevede anche l’introduzione di sistemi di arredo accessibili anche da utenti DA, per implementare non solamente la tematica della sicurezza, ma anche della fruibilità conviviale del parco, superando le barriere e trovando una piccola oasi di sosta e riposo.
Link
• Regione Emilia Romagna - Fesr
Nuova stazione monitoraggio ambientale OPERA a Gatteo Mare per la qualità dell’aria
E' stata completata l’installazione di una stazione monitoraggio ambientale a Gatteo Mare, presso la scuola dell’infanzia “Pinocchio”. Il sistema installato è OPERA, una soluzione tecnologica pensata per fornire una risposta concreta e affidabile alle esigenze di monitoraggio della qualità dell’aria in contesti urbani. La stazione è stata posizionata in un punto strategico del territorio per acquisire dati utili alla valutazione dell’impatto ambientale, contribuendo a una gestione sempre più consapevole delle risorse e della vivibilità degli spazi cittadini.
Il sistema OPERA è una stazione modulare e compatta, sviluppata per il monitoraggio in continuo degli inquinanti atmosferici NO, NO₂ e particolato, e dotata di sensori meteorologici per la rilevazione di parametri ambientali fondamentali: direzione e velocità del vento, precipitazioni, pressione atmosferica, temperatura e umidità relativa. Questi elementi permettono di ottenere una lettura precisa delle condizioni atmosferiche, integrando i dati sulla qualità dell’aria in un quadro ambientale completo.
Anche questa installazione rientra nell’ambito del progetto “RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA DEL PARCO DON GUANELLA E AREE LIMITROFE A GATTEO MARE – CUP I14H23000490001” realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna con il “Bando per la progettazione e realizzazione di infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane nell’ambito del PR FESR 2021-2027. Priorità 2. Obiettivo specifico: 2.7. Azione 2.7.1”.
Il progetto ha un forte valore simbolico e pratico: promuove la diffusione di tecnologie avanzate in ambito ambientale e consolida la collaborazione tra istituzioni e imprese specializzate. Grazie al sistema OPERA, sarà possibile raccogliere dati ambientali in tempo reale, essenziali per monitorare le trasformazioni del territorio e supportare politiche di sostenibilità più efficaci.
La stazione monitoraggio ambientale installata a Gatteo Mare è parte integrante di una visione più ampia che mira a rafforzare il presidio ambientale nelle aree urbane e a incentivare un utilizzo consapevole delle risorse, anche attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza. Interventi di questo tipo permettono di coniugare innovazione tecnologica, tutela della salute pubblica e valorizzazione del territorio.
Per approfondire le caratteristiche tecniche del sistema OPERA, visita la pagina dedicata